IL BIVIO E LA SCELTA

Benvenuti …. Stiamo riprendendo il cammino dopo una pausa caffè. Lungo il percorso della nostra vita inevitabilmente si presenteranno dei bivi e necessariamente delle scelte da fare.

A volte si incontrano incroci dove puoi decidere se continuare dritto per la tua strada o fare una deviazione a 90°. A volte ci sono dei bivi a T dove sei obbligato a scegliere se andare a destra o sinistra. Oppure ti puoi trovare dentro una rotatoria con tante strade da scegliere da cui uscire.

La cosa che non possiamo evitare è quella di fare delle scelte. Anche la scelta di non scegliere è una scelta. Per molti la cosa più semplice è quella di seguire il flusso di chi ci precede, senza chiedersi se è veramente la strada giusta per se.

Cosa facciamo quando ci troviamo di fronte ad un bivio? Seguiamo la strada che conosciamo già o proviamo a cambiare direzione per vedere dove ci porta? Se non abbiamo altre indicazioni ci facciamo guidare dal nostro istinto o dal navigatore? E quando anche il navigatore ci fa fare una strada diversa e più lunga come reagiamo? Pensiamo di aver perso tempo o di aver imparato una strada nuova?

Pensiamo ad arrivare il prima possibile perdendo l’attenzione a ciò che incontriamo o siamo meravigliati dei panorami, dei dettagli, degli incontri con altre persone, altri usi e culture?

Immaginiamo di essere sul Grande Raccordo Anulare (G.R.A.) di Roma (il grande anello stradale che circonda la città eterna per 70km di tragitto) se vogliamo vedere il cuore di Roma da quale uscita usciremo?

Il vecchio detto diceva che tutte le strade portano a Roma, in questo caso tutte le strade portano al CENTRO. Sarà in base alla nostra scelta che ci arriveremo da una parte o da un’altra.

Quanto conta il nostro libero arbitrio nel decidere di uscire da una strada anziché da un’altra o quanto è già tutto predeterminato?

Il libero arbitrio è possibile solo all’interno di strade già definite. Non possiamo cercare di entrare dentro la città di Roma uscendo dal G.R.A. in un punto dove non c’è uscita (questa è la parte determinata) ma possiamo decidere da quale uscita proseguire anche uscendo in direzione Firenze per passare dalla campagna e rientrare da strade secondarie (questo è libero arbitrio), altrimenti nella nostra vita non avremmo bisogno di fare delle scelte.

Quando si arriva dentro una rotatoria ci sono tante strade ognuna con dei potenziali diversi. Solo quando avremo fatto la nostra scelta i potenziali delle altre strade scompaiono per crearsene dei nuovi mentre si procede.

Immaginiamo il G.R.A. come il cerchio zodiacale dentro cui ognuno di noi si trova al momento della nascita. Si può pensare di vivere seguendo il tran tran tutta la vita restando sulla circonferenza. Dire che è destino se incontriamo traffico tutte le volte che passiamo per dei punti nevralgici, senza mai prendere una reale decisione di dove uscire. Oppure decidere di prendere una strada e cercare la via per il CENTRO, e impareremo così che fino a che non facciamo la scelta non riusciremo mai a vedere il CUORE della città eterna. Quel CUORE che siamo noi stessi!

Ecco la scelta di trovare quel BIVIO che ci porta al CENTRO di noi. Sentiremo il dubbio se avremo scelto la strada giusta, ma ogni scelta che facciamo sarà quella giusta. Li incontreremo quei potenziali che potremo rendere manifesti in quanto sono in sintonia con noi, in ogni fase della nostra vita. Più impariamo a fidarci del nostro sentire più sentiremo che le scelte che faremo sono state quelle giuste, e troveremo meno traffico per arrivarci! 😊

Si sa che la meta del viaggio è il viaggio stesso. A presto.

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